Come sarà la pace fiscale

23/10/2018 | di Roberto Stanghellini
Ecco le 5 ipotesi previste per la pace fiscale, in attesa del testo definitivo del provvedimento.
ROTTAMAZIONE-TER
– Saranno interessate tutte le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2017;
– sarà possibile pagare l’intero ammontare delle imposte dilazionando i pagamenti in 5 anni e 20 rate trimestrali con annullamento di sanzioni e interessi di mora;
– Ci sono 7 mesi di tempo per aderire, trascorsi 20 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale;
– un modulo per aderire via Pec o Internet sarà pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
DICHIARAZIONE INTEGRATIVA
– Riguardo tutti i redditi non dichiarati fino al 31.12.2017, con il limite di un aumento dell’imponibile fino al 30% di quanto denunciato, con un tetto massimo di 100.000 euro all’anno per 5 anni. Totale massimo: 500.000 euro;
– scompare la non punibilità per i reati tributari, con tanto di scudo penale in caso di riciclaggio e antiriciclaggio;
– si paga solo il 20% delle imposte sul nuovo imponibile emerso, invece delle normali aliquote;
– la finestra temporale per aderire dovrebbe cadere tra aprile e maggio 2019;
– si presenta una dichiarazione integrativa all’Agenzia delle Entrate.
CANCELLAZIONE DEI DEBITI SOTTO I 1.000 EURO
– Riguarda tutti i contribuenti con debiti verso la pubblica amministrazione e con il Fisco dal 2000 al 2010 (esempio: multe e bolli auto);
– è previsto l’annullamento totale dei debiti;
– entro la fine del 2018 sarà effettuata la cancellazione;
– non bisogna attivarsi, arriva la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate.
CHIUSURA LITI FISCALI
– Interessa tutte le vertenze fiscali di fronte alle Commissioni tributarie notificate entro il 30.09.2018;
– si chiude la lite pagando il 50% dell’imponibile per il primo grado, e il 20% in secondo grado in 5 anni senza sanzioni e interessi;
– si presenta istanza all’Amministrazione Finanziaria.
SALDO E STRALCIO
Il saldo e stralcio potrebbe essere introdotto in sede di conversione del decreto;
– riservato a chi si trova “in oggettive e certificate difficoltà economiche“;
– sarà consentito un ravvedimento operoso per i piccoli contribuenti in difficoltà economica;
– si terrà conto del meccanismo dell’ISEE che sotto i 15.000 euro fissa il dovuto al 6%, tra 15.000 e 22.000 euro al 10%, e tra i 22.000 e 30.000 euro al 25%;
– vi sarà la possibilità di rateizzare fino a 10 mesi.
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