Pace fiscale Il Sole 24Ore 19.10.2018 p. 30 – Pace fiscale e dichiarazione Iva Il Sole 24Ore 18.10.2018 p. 3

Pace fiscale Il Sole 24Ore 19.10.2018 p. 30
 
 Il decreto fiscale collegato alla prossima legge di Bilancio prevede la possibilità di definire gli avvisi di
accertamento notificati entro la data di entrata in vigore del decreto, non impugnati e non ancora resisi
definitivi e gli atti di adesione sottoscritti ma non ancora perfezionati alla medesima data. Per tali
sanatorie il contribuente avrà rispettivamente 30 giorni e 20 giorni di tempo per scegliere se
beneficiarne. Il vantaggio della definizione è dato dall’azzeramento delle sanzioni e degli interessi.
 Oltre a tali misure vi è anche la definizione degli inviti al contraddittorio: scelta da effettuare entro 30
giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, per l’invito al contraddittorio notificato prima di tale
data. La sanatoria avrà effetto solamente se nel frattempo non sia stato notificato l’atto di
accertamento. La definizione si perfeziona con il versamento della prima o unica rata e sono ammesse
un massimo di 20 rate trimestrali.
 Inoltre, vi è la possibilità di regolarizzare dichiarazioni, accertamenti e contenziosi riguardanti le società
e associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro Coni. Infatti, si potranno sanare una o più
dichiarazioni dei redditi relative a periodi d’imposta per cui ancora non sono prescritti i termini di
accertamento, tramite il versamento volontario di un importo pari al 25% dell’Ires e dell’Irap, dichiarata
e versata nello stesso periodo. Nel caso siano già stati notificati accertamenti per i quali non sono
ancora scaduti i termini per il reclamo o il ricorso, sarà possibile sanarli versando la metà delle
maggiori imposte e il 5% di sanzioni e interessi.
 
Pace fiscale e dichiarazione Iva Il Sole 24Ore 18.10.2018 p. 3
 
 Nella bozza del decreto fiscale è previsto che con la dichiarazione integrativa si potranno ritoccare al
rialzo anche le dichiarazioni Iva, applicando l’aliquota media del contribuente o, se non si riuscisse a
determinarla, l’aliquota ordinaria Iva del 22%.
 Pertanto, il contribuente Iva che vorrà aderire al nuovo condono si vedrà presentare un conto che
dovrà tenere conto sia dell’aliquota Iva media, sia dell’aliquota sostitutiva del 20% da applicare al
maggiore imponibile Irpef o Ires, addizionali, eventuali contributi previdenziali e altre imposte su beni
all’estero o all’Irap. Nel caso di aliquota iva ordinaria il prelievo complessivo salirà al 42%. Nel caso di
un’aliquota media più bassa, si andrà, comunque, sempre sopra il 30% a titolo di imposta sostitutiva
aggregata.
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